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  INTRODUZIONE

Questo sito è nato nella ricorrenza del cinquantenario della scomparsa del Maestro Giovanni Tebaldini (2002), grazie alla sensibilità culturale dell'Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno che ha voluto associarsi a quanti vanno attivandosi per rivalutare la figura e l'opera di un personaggio rimasto troppo a lungo nell'ombra.
Più precisamente, si vuole rendere omaggio:
al musicista-musicologo che nella lunga e laboriosa esistenza, con grande esperienza interpretativa, visione creativa e intensità espressiva, aveva saputo coniugare tradizione e innovazione, contribuendo a far evolvere la situazione in ambito europeo nella continuità dell' italianità musicale;
allo studioso che, con acutezza di indagine e consapevolezza, fu tra i primi a riportare all'attenzione le opere dei più gloriosi compositori del passato e a sostenere quelle più significative della modernità;
al riformatore, competente e rigoroso, che seppe ridare senso e sacralità a un genere musicale fortemente contaminato, restituendogli la funzione originaria;
all'uomo animato da una costante tensione etico-religiosa rivolta alla riscoperta della dimensione interiore;
al didatta dalla solida formazione intellettuale e morale che, con professionalità e sensibilità sociale, si oppose tenacemente al provincialismo e all'inerzia delle istituzioni, introducendo novità strutturali e pedagogiche, essenziali per plasmare musicisti di rango.
Nel rivisitare la molteplice produzione di Tebaldini, testimone attendibile del suo tempo quanto a dottrina, a doti critico-letterarie e compositive, si vuole anche stimolare e alimentare il dibattito sulla riconsiderazione del primo Novecento italiano per definirne l'identità musicale. Contemporaneamente si restituisce il clima intellettuale di un'epoca che oggi appare più lontana per il rapido sviluppo della tecnologia e l'invasivo fenomeno della globalizzazione.  Da qui l'importanza di riportare al presente memorie offuscate più dalla trascuratezza degli uomini che dal trascorrere degli anni. In fondo era questo lo spirito di Tebaldini che aveva praticato territori difficili per difendere valori atemporali e alte idealità, usando metodo scientifico ed estro artistico, la passione e la determinazione di profondo credente, l'ingegno e la libertà del creativo che assecondava la vocazione naturale senza scendere a degradanti compromessi con la realtà esterna. Ecco allora la saggezza e l'indipendenza delle sue scelte linguistiche, l'autorevolezza del messaggio e l'autenticità dell'intera sua opera, sempre densa di contenuti umani e finalizzata all'elevazione spirituale.
Ora che si nota un certo ritorno all'ascolto della più nobile musica sacra, forse anche indotto dal diffuso materialismo, dai frivoli orientamenti del settore e dal processo di omologazione in atto, crediamo di poter soddisfare, almeno in parte, questa legittima aspirazione, riproponendo proprio un esemplare protagonista di quella cultura, espressione della nostra antica civiltà. 
L'iniziativa tende a realizzare una sorta di centro di documentazione con un'edizione in rete (scritta, visiva e sonora) non statica e chiusa come il libro, ma in progress, per promuovere una comunicazione-fruizione più ampia ed estesa nel tempo, con il proposito di effettuare verifiche e di arricchirla tempestivamente con nuove pagine derivanti da ricerche che spesso richiedono tempi lunghi. Oltre a ripresentare alcuni testi fondamentali, ormai entrati negli annali della storia, vengono messi a disposizione materiali originali rimasti inediti o frutto di elaborazioni recenti; tutti indispensabili per accrescere le conoscenze e compiere ulteriori approfondimenti.
Il sito attualmente viene gestito direttamente dal Centro Studi e Ricerche "Giovanni Tebaldini" con la collaborazione di webdesigners.

a cura del Centro Studi e Ricerche "Giovanni Tebaldini", Ascoli Piceno

 

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